martedì 20 maggio 2014

Corso di Fotografia - Sfocato d'autore.


Luigi Sauro Studio©

Ricordo ancora il momento in cui, circa 18 anni fa,  scoprii come controllare lo sfocato nelle fotografie.
Naturalmente sto parlando di quell'effetto sfuocato intenzionale che noi fotografi utilizziamo per limitare la profondità di campo nelle nostre immagini, per rendere più morbido lo sfondo e far si che il soggetto principale si stagli in maniera netta dall'ambiente circostante...

Il metodo classico per controllare la profondità di campo consiste (ormai soprattutto voi miei corsisti dovreste saperlo bene ) nell'aprire il diaframma dell'obiettivo. 
Indubbiamente, il diaframma tutto aperto permette di avere una profondità di campo molto limitata, e di mettere quindi a fuoco un solo elemento della scena.

In linea di massima è così che si fa, ma è anche vero che questo metodo ha i suoi limiti, e i limiti non sono pochi. Per far funzionare davvero l'effetto sfuocato, vanno infatti presi in considerazione una serie di altri accorgimenti molto importanti. Quali?

- Distanza dal soggetto: se volete realmente sfuocare lo sfondo, dovete avvicinarvi parecchio al soggetto principale. Persino un grandangolo estremo come il mio Canon 16-35mm f/2.8 ha una profondità di campo molto ridotta quando il soggetto si trova a 15 centimetri dalla lente. Avvicinarsi al soggetto influisce enormemente sulla sfuocatura dello sfondo.

Luigi Sauro Studio©

- Distanza tra soggetto e sfondo: Per separare il soggetto dallo sfondo ottenendo un buon controllo della profondità di campo, bisogna sfruttare la distanza relativa tra soggetto e sfondo. Mi spiego meglio: se il soggetto si trova a 60 centimetri di distanza e lo sfondo è a 15 metri, la profondità di campo è molto ridotta, e si ottiene un ottimo effetto sfuocato. Ma se soggetto e sfondo sono entrambi distanti, è tutta un'altra storia: ricordo di aver fotografato una partita di calcio sotto il sole, tentando di far stagliare i giocatori dalla folla alle loro spalle. Ebbene, quando i giocatori si trovavano dalla parte opposta del campo non c'era verso di farli stagliare rispetto al pubblico, a prescindere da quanto aprissi il diaframma, persino usando un obiettivo 300mm f/2.8. Tuttavia, mi è bastato cambiare un po' l'angolazione dello scatto in modo che la folla risultasse un po' più distante per far venire fuori i giocatori proprio come volevo.

- Coprate un obiettivo a focale lunga, un mega zoom: Di nuovo la fisica ottica. Per farla breve, più lungo è l'obiettivo, minore è la profondità di campo. I grandangolari hanno una grande profondità di campo, mentre I teleobiettivi ne hanno molto poca. (Già sento i vostri ululati di protesta su quest'ultima. Si, conosco bene tutte le discussioni in merito, e so bene come qualsiasi dibattito sulla profondità di campo diventi una vera e propria guerra sui blog in Internet. Ma per quanto riguarda la pratica generale della fotografia messa in atto da fotografi professionisti, questo punto è indiscutibile).

Altri accorgimenti??? Ve li spiego al prossimo corso in studio!! :-)



Luigi Sauro Studio©

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